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La figura femminile nuda è inginocchiata verso destra all’altezza dell’orecchie si notano delle piccole ali volte verso il lato sinistro della placchetta. In direzione opposta, sempre nella parte in alto, un grosso serpente avvolto tra le mani della figura femminile. La testa del rettile è più in basso, all’altezza della ginocchia dell’incantatrice. Il bassorilievio è suglato in basso a sinistra con: L. A. 1906.

Titolo: Rilievo raff.: L’incantatrice (Figura femminile inginocchiata con serpente)

Epoca: Sec. XX (datata 1906)

Descrizione: La figura femminile nuda è inginocchiata verso destra all’altezza dell’orecchie si notano delle piccole ali volte verso il lato sinistro della placchetta. In direzione opposta, sempre nella parte in alto, un grosso serpente avvolto tra le mani della figura femminile. La testa del rettile è più in basso, all’altezza della ginocchia dell’incantatrice. Il bassorilievio è suglato in basso a sinistra con: L. A. 1906.

Notizie Storico Critiche: Il soggetto è stato ideato e realizzato dalla scultore Libero Andreotti quando si trovava ancora a Milano, prima del suo soggiorno a Parigi (Previti 1981). Fu esposta a Villa Sismondi Valchiusa di Pescia nel 1976 In questa placchetta si nota un interesse per certa simbologia allegorica strettamente connessa, con Andreotti, con figure femminili.


La figura femminile, dall’aspetto nobile, è vestita elegantemente: Il cappello conico che nasconde i capelli è volto all’indietro e prosegue l’ondulazione che parte dalla base; un nastro quasi ai seni crea dietro le spalle una specie di corolla pieghettata in tante sottili strisce vicine l’una all’altra, che confluiscono, scendendo in basso, sul davanti a trovare le mani in riposo sulla veste. Datata e firmata sulla gonna dietro il braccio destro: L.Andreotti, 1913.

Titolo: Scultura raff. La Flora

Epoca: Sec. XX (datata 1910 ca.)

Descrizione: La figura femminile, dall’aspetto nobile, è vestita elegantemente: Il cappello conico che nasconde i capelli è volto all’indietro e prosegue l’ondulazione che parte dalla base; un nastro quasi ai seni crea dietro le spalle una specie di corolla pieghettata in tante sottili strisce vicine l’una all’altra, che confluiscono, scendendo in basso, sul davanti a trovare le mani in riposo sulla veste. Datata e firmata sulla gonna dietro il braccio destro: L.Andreotti, 1913.

Notizie Storico Critiche: Il primo confronto a cui si richiama il delicato soggetto, si riferisce alla Penelope del grande Bourdelle realizzata nel 1908: in particolare ci riferiamo alla salda natura verticale della veste. Andreotti si ricorderà di Bourdelle anche negli anni successivi per cogliere una intelligente soluzione della femminilità vestita. È questo uno dei gessi più preziosi della collezione perchè è opera assolutamente originale e unica, poiché non è stata mai fusa, né si hanno notizie di alcune genere, ma la data ora letta per la prima volta la colloca con sicurezza nell'ultimo anno del suo soggiorno parigino. Esposta a Villa Sismondi Valchiusa di Pescia nel 1976.


La figura del neonato nudo e piangente si sviluppa in senso verticale, il suo corpo è sorretto verso l’alto da due mani le cui braccia sbucano dal basamento.

Titolo: Scultura raff. Bambino sorretto da Braccia materne, intitolata Le Noveau Né (Dominus)

Epoca: Sec. XX (datata 1906 - 10 ca.)

Descrizione: La figura del neonato nudo e piangente si sviluppa in senso verticale, il suo corpo è sorretto verso l’alto da due mani le cui braccia sbucano dal basamento.

Notizie Storico Critiche: Il soggetto, come la maggior parte della produzione 1906 – 1911, evidenzia una certa tecnica impressionista con ampi colpi di spatola e con tocchi immediati uniformando la materia con la forma del soggeto stesso. Opera dal contenuto descrittivo e domestico, ma originale nella resa e nella forte carica emotiva. Fu presentata alla grande Mostra alla Galleria Bernheim a Parigi nel 1911. La fusione unica in bronzo, in cera persa, si trova nella collezione Andreotti di Firenze.